Autore:Bianca Marconero
Titolo: Albion
Gnere: Fantasy
Editore: Limited Edition Books
Anno di pubblicazione: 2013
contenuti
L'opinione di Filotete
I contenuti
L'ispettore Lucas Davenport sta vivendo uno dei momenti migliori della sua vita. Si è sposato, è diventato padre e dirige il dipartimento speciale dedicato ai casi impossibili, quelli che tutti gli altri investigatori non riescono a risolvere. Ma non è tranquillo, sa che per ogni periodo sereno, c'è un prezzo salato da pagare. Un prezzo che gli si presenta un giorno penzolante da un albero: due corpi, un uomo e una donna, lui di colore lei bianca, entrambi nudi. "Linciaggio" è la parola che nessuno ha il coraggio di pronunciare, ma quello che sembra moralmente inaccettabile è una visione rosea di quel che è realmente accaduto. Questo è solo un assaggio. Qualcuno si sta vendicando e si sta arrogando il ruolo di giudice, giuria e boia.
L'opinione di Filotete
Ho comprato questo libro appena ho adocchiato il titolo, poi ho sbirciato il contenuto, e mi sono detto: "questo libro è da leggere! ".
Trovo questo libro affascinante x la sua semplicità. La trama è avvincente, anche se questa volta il poliziotto più ricco del mondo non sfreccerà con la sua Porche. La scrittura molto " potabile" di questo scrittore rende il libro sempre avvincente e mai noioso. Non è il primo libro di questo autore che ho il piacere di leggere e non sarà neanche l'ultimo. Lo consiglio vivamente!!
In uno di quei piccoli paesi della provincia italiana all'apparenza tranquilli, ma in cui il male esiste, si nutre e cresce fra le vie strette, le case decadenti e i bar semibui, sta per avere inizio l'incubo. È qui che abita Danny, una ragazza di origine africana, arrivata in Italia ancora bambina, insieme alla madre e alla sorella. Una sera, dopo aver chiuso il locale in cui lavora, Danny viene aggredita. Fa appello a tutte le forze che ha per difendersi dalla brutale violenza, finché a salvarla arriva Drug Machine, il suo datore di lavoro e l'amico più caro. Ma il peggio per lei deve ancora venire e la sta aspettando proprio sulla soglia di casa. Lì la ragazza trova uno strano messaggio che fa d'un tratto riaffiorare i dolorosi fantasmi della sua infanzia: una sorellina e una madre scomparse troppo presto e troppo in fretta, violenze subite e taciute, difficili da raccontare... Chi ha lasciato quell'angosciante messaggio e perché? Chi vuole riportarla indietro nel tempo, insinuando in lei dubbi capaci di sconvolgerle la vita? In un crescendo di colpi di scena riemergeranno, uno dopo l'altro, antichi segreti e sepolte bugie. La verità sarà la più scomoda e inquietante che si possa immaginare.
L'opinone di Filotete
Sebbene la storia non sia originalissima , è un libro interessante, e soprattutto è un ottimo esordio per l'autrice.L'inizio del libro è folgorante, poi cala un pò pur mantenendosi sempre al di sopra della sufficienza. Per quanto riguarda il finale, a mio avvisoè a dir poco inverosimile e un pò troppo frettoloso. Comunque la Bertuzzi ha del talento, e lo dimostra nel linguaggio e nella capacità di descrivere caratteristiche dei personaggi, nell'insieme marginali e "attuali".
Come si suol dire... se son rose fioriranno!!!
Francesca Bertuzzi
In quel posto incredibile che si chiama Stati Uniti esistono, fra le mille stranezze, due piccole città: si trovano in Colorado e una si chiama Hope, l'altra, a pochi chilometri di distanza, si chiama Despair. "Speranza" e "disperazione": due opposti che non sembrano creare alcun problema a Jack Reacher, in fondo lui vuole soltanto un caffè prima di rimettersi in viaggio. Da anni l'ex maggiore dell'esercito Jack Reacher gira l'America; qualcuno potrebbe chiamarlo "vagabondo", lui preferisce "libero". A Despair, però, nessuno vuole stranieri tra i piedi e Reacher si ritrova prima in cella, poi espulso. C'è una sola cosa a cui Reacher tiene ancor più della sua libertà: la giustizia. Per vederci chiaro, per capire che cosa nasconda di così oscuro e minaccioso quel piccolo paese nel nulla, Reacher ha bisogno di un alleato. Lo trova in una poliziotta di Hope, Vaughan, una donna tanto bella quanto determinata che, come lui, vuole scoprire la verità. E, forse, riuscire così a dare un senso al dolore che la attanaglia... Jack Reacher non ha legami, non ha una casa, non ha particolari speranze ma non è nemmeno disperato, non ha un passato e del futuro non si preoccupa mai. Ha però una debolezza, forse l'unica che può permettersi... Ma l'amore è un lusso, per chi non ha niente da perdere.
L'opinone di Filotete
Niente da perdere rappresenta l’avventura n. 12 di Jack Reacher, ex maggiore della polizia militare nonchè uno dei personaggi più popolari dei romanzi d’azione contemporanei. E' lo stesso Jack Reacher di sempre, non ha una fissa dimora, non ha un lavoro nè una meta, girovaga per il territorio americano come un vagabondo, il classico avventuriero senza meta.
Non ha bagagli, i suoi unici oggetti personali sono il passaporto, il suo inseparabile spazzolino pieghevole le scarpe ed i vestiti che indossa, che hanno una durata massima di tre giorni, dopodicchè li sostituisce con altri nuovi, in modo da non doverli neanche lavare. Alloggia nei peggiori motel e mangia quello che gli capita,non si definisce un buon gustaio.
Questa volta si trova in Colorado in una cittadina di nome Despair, però, dove nessuno vuole stranieri tra i piedi. Viene arrestato e allontanato poi dalla città con l'accusa di vagabondaggio.
Nella cittadina vicina,ossia Hope , conosce l'agente Vaughan, una bellissima e determinata donna, che aiuterà Jack a capire cosa nascondono gli abitanti di Despair e perchè vogliano tenere chiunque lontano da essa. Davvero un bel libro, formidabile l'episodio della rissa nel bar di Despair, sei contro Reacher.....Volete sapere come è andata???? Leggete questo libro!!
Sei spari esplodono improvvisi in una cittadina di provincia dell'Indiana. Sei colpi di fucile su una folla inerme, in una piazza del centro. A terra cinque corpi senza vita. Chi è stato? Perché? Domande che sembrano trovare risposta quando, poche ore dopo, viene arrestato un ex cecchino dell'esercito, James Barr. Le prove contro di lui sono schiaccianti, eppure lui sostiene che abbiano preso la persona sbagliata, e chiede una sola cosa: "Trovatemi Jack Reacher". Ma Jack Reacher è un uomo molto difficile da trovare. Dal giorno del congedo, l'ex maggiore della polizia militare vagabonda per il Paese, fedele solo a verità e giustizia. All'insaputa di tutti, però, dalle spiagge di Miami è già partito per l'Indiana: non tanto per aiutare James Barr, ma per onorare una promessa fatta quattordici anni prima e inchiodarlo definitivamente.
L'opinone di Filotete
Jack Reacher dopo essere stato faticosamente rintracciaco dalla polizia, è chiamato in causa per l'arresto di un ex cecchino dell'esercito che pare abbia chiesto proprio di Jack al momento dello stesso.
Tutte le prove sono contro James Barr, 6 colpi di fucile 5 omicidi, prove a suo carico a iosa, visto i trascorsi nell'esercito, con queste prove schiaccianti Barr dovrebbe finire in carcere meritatamente, cosa che non avvenì tanto tempo fa in Iraq, quando Barr uccise 4 commilitorni. L'unico motivo che ha spinto Jack a tornare è quello di mantenere una promessa di anni fa, ossia inchiodare devinitivamente Barr. Ma con il tempo e con le indagini svolte, Jack Reacher si convince che c'è qualcosa che non va..........Che libro, colpi di scena a go go, non provate neanche ad immaginare di perdervelo!!!!!
Lo consiglio!!!
Obiettivo: contattare urgentemente Jack Reacher. Problema: Reacher non ha fissa dimora. Molto controvoglia, dopo l'11 settembre è stato costretto ad ancorarsi alla civiltà per lo meno con un documento d'identità e un conto in banca, ma lui continua la sua esistenza nomade in difesa della verità e della giustizia. Soluzione: un versamento di 1030 dollari sul suo conto corrente. Una cifra che è anche un codice che solo Reacher può decifrare. È così che Frances Neagley, ex collega di Jack nella squadra speciale, lo contatta dopo anni di silenzio, e c'è una buona ragione per compiere questo tuffo nel passato: la giustizia. E soprattutto la vendetta: spietata e senza esclusione di colpi. Frances vuole riunire la squadra di un tempo perché qualcuno ha ucciso barbaramente uno di loro, Calvin Franz. Ed è così che la vecchia squadra si ritrova, solo per scoprire che Franz non è l'unico che manca all'appello. Chi sta uccidendo i vecchi compagni di Reacher, e perché? Per Jack, Frances e altri due ex commilitoni l'indagine si rivelerà davvero complessa, anche perché c'è qualcuno molto vicino a loro pronto a tradire... Ma la squadra aveva un motto: "Guai a pestare i piedi agli investigatori speciali". E guai, soprattutto, a pestare i piedi a Jack Reacher...
L'opinone di Filotete
Un 1030 per Jack Reacher. Stratagemma diabolico quello usato dalla sua amica ed ex collega dell'esercito Neagley per contattare Jack....Un ritorno al passato con lo scopo di tener fede ad una vecchia regola da veri super eroi, tutti per uno e uno per tutti, il loro motto era e sempre sarà : Mai pestare i piedi agli investigatori speciali.
Libro da leggere tutto di un fiato. Lo consiglio!!!
1989, ultimo dell'anno. Il Muro di Berlino è caduto, la Guerra Fredda sta per concludersi e presto l'America non avrà più nemici. Ma sarà davvero così? Jack Reacher se lo chiede, ma soprattutto si domanda: perché è stato trasferito nel North Carolina da Panama dove si trovava impegnato nella cattura del dittatore Noriega? Pochi minuti dopo la mezzanotte arriva la notizia di un militare morto in un motel a luci rosse. Come investigatore della polizia militare, Reacher sarebbe lieto di passare il caso alla polizia locale. Dopotutto sembra un decesso accidentale. Ma il morto è un generale che, in quel momento, avrebbe dovuto trovarsi in Europa e dalla stanza è sparita una valigetta contenente importanti documenti.
L'opinone di Filotete
Libro da leggere tutto di un fiato. Con questo libro, l'autore ci fa comprendere la vita che conduceva il nostro eroe e la basi delle motivazioni che lo hanno reso poi amante del vagabondaggio. Non spiega esplicitamente perchè Reacher abbia lasciato l'esercito, riducendosi a vivere nel modo in cui abbiamo avuto modo di leggere nei precedenti libri, ma ci racconta solo una storia del suo passato da maggiore della polizia militare. In questo racconto Reacher viene evidenziato come uno dei migliori nel suo ruolo, direi unico eppure sarà degradato...... Non posso dirvi altro. Lo consiglio!!!
Questa volta succede tutto per colpa di una donna. Un'agente dei Servizi Segreti, assegnata alla protezione di personalità politiche avvicina Reacher e, in virtù del suo passato militare, gli chiede di commettere un crimine: violare le difese che proteggono il vicepresidente. Dovrebbe essere un test, una prova per vedere quanto è sicuro il sistema che circonda il politico. La paga è buona. La ragazza gli piace e poi... perché no? Tanto dovrebbe essere tutto per finta. Si tratta di eludere dei veri professionisti ma nessuno si farà male, nessuno sparerà... e Jack accetta.
L'opinone di Filotete
Child è sempre una certezza, come lo è il mitico Jack Reacher sempre più nel ruolo del cavaliere errante e un buon thriller. Ritmo incalzante per una lettura che appassiona e diverte. Come dico sempre in questi casi... non mi stò perdendo un volume di questo autore!!!! Lo consiglio!!!
Xavier Francis Quinn: un nome rimasto nella memoria di Jack Reacher sin dai tempi in cui era maggiore della Polizia militare. Un criminale, un traditore del suo paese e, soprattutto, un sadico assassino che ha ucciso barbaramente una collega di Jack che stava indagando su di lui ed era vicina a incastrarlo. Sono trascorsi dieci anni e, dopo una sparatoria di incredibile violenza, Reacher si trova, come sempre, nel posto sbagliato al momento sbagliato. O forse no. Perché adesso Reacher è tornato a lavorare con l'FBI, convinto da Susan Duffy, un'affascinante e coraggiosa federale, a infiltrarsi in una banda di trafficanti. L'obiettivo è cercare di salvare un'agente sotto copertura sparita da più di due settimane. Ma Reacher sa per certo che dietro tutta l'organizzazione c'è il suo nemico, Quinn, e vuole due cose sole: giustizia e vendetta. Per ottenerle è disposto a giocare il tutto per tutto, anche la sua stessa vita... Lee Child si conferma ancora una volta maestro del thriller d'azione con un romanzo ad alto tasso di adrenalina e un eroe credibile e realistico anche nelle azioni più spericolate.
L'opinone di Filotete
Ritmo incalzante per una lettura che appassiona e diverte. Non a caso non mi stò perdendo un volume di questo autore!!!! Lo consiglio!!!
Nell'assolato deserto del Sudovest americano, il maggiore Reacher si imbatte in una bellissima donna di origini messicane, Carmen Greer. Sposata a un uomo violento, in carcere per problemi con il fisco, Carmen è sola, senza mezzi e con una bambina. Quando incontra Reacher decide di chiedergli aiuto, proponendogli di uccidere il marito quando uscirà dal carcere. Reacher non è un assassino, ma non può voltare le spalle a una donna disperata...
L'opinone di Filotete
Dopo aver letto tutti i libri precedenti, non posso che giudicare bene quest'altra creatura di Lee Child. Magnifica la sparatoria al buio fra il donna killer e Jack Reacher. Tostissimo!!!
Leggerò tutti I libri di Lee Child!!!! Lo consiglio!!!
Si è stabilito a New York. È felicemente fidanzato con Jodie. Ma l'ex maggiore della polizia militare Jack Reacher ha qualche difficoltà ad abituarsi a una vita tranquilla. Del resto, sembra proprio che i guai vengano a cercarlo. Questa volta è l'FBI a considerarlo il maggior indiziato in una catena di delitti. Le vittime sono donne in congedo dall'esercito, e il modus operandi dell'assassino è assai vicino al delitto perfetto: nessun segno di effrazione, né di violenza. Solo un cadavere, immerso in una vasca di vernice verde militare. Per Reacher c'è un unico modo di scagionarsi: aiutare l'FBI a trovare il colpevole, prima che la lista delle vittime si allunghi.
L'opinone di Filotete
Appassionante, avvincente, mai scontato, molto appetibile come libro. Ho deciso leggerò tutti I libri di Lee Child!!!! Lo consiglio!!!
West Point, tredici anni di servizio nella polizia militare, una serie interminabile di medaglie e riconoscimenti: Jack Reacher ha deciso di ritirarsi a Key West, in Florida, a scavare fosse per piscine - un lavoro senza troppi problemi per un uomo che, di problemi, ne ha avuti fin troppi. Ma quando Costello, un detective privato di New York, arriva a Key West e si mette a cercare proprio Reacher, finendo poi brutalmente ucciso prima di riuscire a parlargli, Jack capisce ch'è arrivato il momento di tornare in pista. E anche in fretta, se vuole salvare la pelle. Perché Costello stava cercando proprio lui? E chi lo aveva assoldato? La strada, sempre più pericolosa, verso la soluzione dell'enigma lo porterà a una terza, ancor più inquietante domanda: chi è davvero Hook Hobie, il mostruoso individuo coperto di cicatrici e con un uncino al posto della mano destra?
L'opinone di Filotete
Tanta “roba”, suspance a go go, semplice e scorrevole, descrizioni dei personaggi ottima.
Un consiglio per I cattivi: non fatevi mai nemico Jack Reacher!!!!! Lo consiglio!!!
Jack Reacher, ex agente della polizia militare, è a Chicago e si sta godendo una bella giornata di sole in giro per la città. Almeno fino a quando s'imbatte in una giovane donna, che si appoggia faticosamente a una stampella. Jack si ferma per aiutarla, ma, non appena i due si avviano, si trovano davanti tre individui armati e vengono caricati di forza su un furgone che riparte a folle velocità. Jack ha una sola certezza, quella di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato. La donna gli rivela di chiamarsi Holly Johnson e di essere un'agente dell'FBI e lui le crede, perché dimostra una saldezza di nervi fuori dal comune, ma è anche sicuro che gli nasconde qualcosa.
L'opinone di Filotete
Anche il secondo libro di questo autore, non mi dispiace. Tantissima suspance, semplice e scorrevole, buona descrizioni dei personaggi.
Il personaggio principale Jack Reacher, questa volta è davvero nei guai, ma nulla sembra preoccuparlo.....che sia davvero un super eroe?? Lo consiglio!!!
Un ex soldato, Jack Reacher, capita per puro caso in una piccola città della Georgia, Margrave. Ma non fa neppure in tempo a scendere dall'autobus che viene arrestato e messo in galera. Motivo? Un misterioso e inspiegabile omicidio per cui Reacher pare l'unico indiziato: infatti lui è lo straniero, il corpo estraneo sul quale è sin troppo facile addossare la colpa. Ma Jack non è un uomo che si arrende facilmente. E quando scopre che la vittima è addirittura suo fratello, si decide a passare all'azione. Anche se sa bene di non poter contare su nessuno e di essere entrato in una zona pericolosa.
L'opinone di Filotete
Grandissimo thriller, originale e con tantissima suspance. Scrittura semplice e scorrevole, descrizioni dei personaggi ottima. Bella prosa e buona spettacolarizzazione delle scene d'azione.
Il personaggio principale è un ex maggiore della polizia militare dell'esercito USA, alto un metro e novantacinque centimetri per cento chili di muscoli, occhi azzurri, carismatico esperto di armi e arti marziali, una via di mezzo tra Steven Seagal e Capitan America, e con il carattere intoverso di Joe Pike ( mitico personaggo di Robert Crais). Lo consiglio!!!
Una serie di omicidi irrisolti che ricalcano tristemente un medesimo schema sta facendo impazzire la polizia di Minneapolis, bloccata in una sorta di vicolo cieco. Il killer sembra prediligere belle ragazze, bionde, e di fuori città. E tutte appartenenti ad ambiti lavorativi che gravitano attorno al mondo dell'arte e della grafica pubblicitaria. Una di esse è l'unica nipote dell'agente Marshall, affranto collega e amico del detective Lucas Davenport, impegnato nelle indagini. Improvvisamente, la macabra scoperta di un cimitero che cela i resti delle sfortunate vittime dà impulso all'inchiesta e il cerchio si stringe attorno a un sospetto: l'elegante ed enigmatico professore di storia dell'arte James Qatar. Qual è il suo ambiguo rapporto con la disinibita Ellen Barstad? Che cosa nasconde così gelosamente nel suo computer? Come mai intrattiene rapporti con uno squinternato ricettattore? In una strabiliante successione di colpi di scena, il serial killer, ormai braccato, comincia a commettere passi falsi ma non si trattiene dal lanciare un'estrema, delirante sfida...
L'opinone di Filotete
Avendo già letto “ gli occhi della preda “, ho deciso di leggere anche questo libro.
La maestria di Sandford rende questo thriller dal ritmo incalzante molto appetibile senza disdegnare un finale mozzafiato.
Lo consiglio!!!
Il detective James North è alle prese con un giovane psicopatico che ha preso in ostaggio un bambino all'interno del Metropolitan Museum of Art. Quell'uomo che lui non ha mai visto prima conosce il suo nome: Gene, questo il nome dell'uomo, riesce a farla franca, mentre il detective si ritrova iniettata una sostanza che causa incubi e flashback di ricordi che non gli appartengono. Si mette così alla caccia del suo antagonista attraverso New York, spinto da una fatale e inspiegabile volontà di ucciderlo.
Passo dopo passo North accede al segreto del suo passato, un passato che rimonta a 3000 anni prima, alla storia di Cyclades, un guerriero greco che trovò la morte nella guerra di Troia e che fu destinato dagli dei a reincarnarsi sette volte. Costretto ad un ciclo di battaglie contro il mago babilonese Athanatos, Cyclades dovrà una volta ancora tentare di sconfiggerlo per ostacolare la sua ricerca della vera immortalità.
Come Cyclades e Athanatos, così North e Gene. Ma questa volta nessuno sa chi dei due incarna, nè perchè ciascuno senta l'istinto di uccidere l'altro.
L'opinone di Filotete
In libro inizia a 100 all'ora, azione a go go, lascia presagire che sia un libro che ti fà divorare pagina dopo pagina, invece.....tutto si appiattisce. L'autore fà di questo thriller- fantasy storico, in cui, I fatti e i personaggi sono tratti dalla storia e dalla mitologia greca, anche se, alcuni elementi, ovviamente, sono stati cambiati per esigenze di copione.
I personaggi del libro interagiscono con quelli della storia greca, direi un'intreccio tra la trama e la mitologia greca.
Macchinoso da seguire per certi versi. E’ il primo thriller che leggodi Stel Pavlou, onestamente mi aspettavo di più.
Michael Bekker, un patologo psicopatico e tossicomane, e Carlo Druze, un deforme attorucolo, stringono un patto scellerato: ciascuno eliminerà la persona che è di ostacolo nella vita dell’altro, fornendogli anche un alibi inattaccabile. Per Druze si tratta della regista che gli ha compromesso la carriera; per Bekker, della moglie. Ma qualcosa va storto: un amante imprevisto assiste all’omicidio della signora Bekker…
Inizia così una caccia spietata al testimone e, per il detective Lucas Davenport, un’indagine tra le più rischiose…
L'opinone di Filotete
E’ il primo thriller che leggo di questo di questo autore e, devo dire che credo fermamente sia un'ottimo scittore.
In questo libro , risalta il personaggio protagonista, Lucas Davenport,che svetta su tutti gli altri personaggi in maniera inconfondibile. Davenport è il tipico poliziotto duro dal cuore tenero, coraggioso, impulsimo e intelligente, che spesso con i suoi atteggiamenti si mette nei guai con gli affari interni. Davenport, grazie alle sue caratteristiche riesce ad arrivare alla verita’ ed arrestare i colpevoli.
La trama del libro, nonostante si conoscano gli assassini dall’inizio,e’ interessante seguire le indagini di Davenport con tanto di sorpresa finale da rimanere a bocca aperta.
Lo consiglio!!
La morte di Lorna Kepler, donna bella e solitaria, è avvolta da pesanti interrogativi. La polizia sospetta un omicidio, ma non sa trovare movente, né colpevole e neppure spiegare le modalità del decesso. A poco a poco le indagini vengono abbandonate. Fino a quando, quasi per caso, la madre di Lorna non si imbatte in Kinsey Millhone. Determinata come sempre a risolvere i casi che "bussano alla sua porta", Kinsey si troverà risucchiata nell'universo notturno e disperato della prostituzione, nell'inferno angoscioso in cui Lorna sembrava voler sfidare ogni giorno la morte.
L'opinone di Filotete
E' il primo libro che leggo di questa autrice, ed non è stato malvagio. Carino il personaggio Kinsey Millhone, investigatrice privata ed ex detective della polizia. La stessa, investigando in maniera mirata, riesce ad aprire alcune brecce e cerca di far luce su alcuni elementi in modo da chiarire che tipo di vita facesse la figlia della sua cliente. Le sue indagini daranno vita a parecchie piste da seguire fino ad arrivare a quella giusta. Kinsey sembra essere un vero mastino!
Florida 2000. Nico è una giovane di trent'anni, soffre di forti crisi depressive ed è in cura da uno psicologo, Jeff Duran. Nel corso di una vacanza, uccide inspiegabilmente un anziano signore sulla sedia a rotelle. Passano poche settimane, e si toglie la vita. Adrienne, la sorella, vuole capire cosa abbia portato alla morte Nico. Convinta che Duran sia il responsabile, comincia a indagare su di lui con l'aiuto di un investigatore. E scopre che anche lo psicologo ha una mente molto instabile, e una doppia identità. Ma quello che non avrebbe mai potuto immaginare è che l'uomo e la sorella erano assidui visitatori di un misterioso sito internet, legato a una diabolica macchinazione della Cia.
L'opinone di Filotete
Il romanzo si apre proponendoci due personaggi: uno psicoanalista acuto, affetto spesso da una strana pigrizia che gli impedisce di uscire dalla sua elegante casa, e una bella e giovane paziente che porta nel suo inconscio i traumi di episodi di violenza infantile. Ma questo avvio viene immediatamente stravolto: la bella ragazza compie un assassinio su commissione (è da un sito internet che ha notizia dell'uomo che deve eliminare) e lo psicoterapeuta pare non solo non essere abilitato alla professione, ma avere falsificato addirittura il suo nome. È quando la bella Nico, la paziente di Jeff Duran, l'analista, improvvisamente si suicida (ma i dubbi sulla volontarietà della sua morte sono subito forti) che tutto sembra aprirsi a rivelazioni inaspettate grazie alle indagini che compie Adrienne la sorella della morta del tutto convinta che il vero colpevole (almeno indirettamente) sia Jeff. Il romanzo prosegue con continui colpi di scena che vedranno sospettato e indagatrice diventare curiosamente alleati e si chiude in modo assolutamente imprevedibile dopo un crescendo di emozioni per il lettore.
Un giallo davvero abile nella costruzione di una storia originale e nella capacità di creare un clima pieno di incertezze su chi dice la verità e chi mente, su chi è "il buono" e chi "il cattivo" in tutta questa complicata vicenda.